giovedì 17 luglio 2008

Vivono tra noi




La fuga dei cervelli (e corpi annessi) sta assumendo proporzioni inquietanti.
La cosa è fastidiosa, e lo è ancora di più se è totalmente inutile.

Esempio pratico: l'antropologo.
Immaginiamo il nostro avventuroso studioso che si fa largo nella foresta amazzonica a colpi di machete, portando con sè solo lo stretto indispensabile (razioni di sopravvivenza, kit di pronto soccorso, analizzatore di potabilità e tv con parabola per vedersi le partite di campionato la domenica), massacrato dalle iniezioni delle vaccinazioni che si è dovuto fare prima di partire, compresa la flebo di Autan per le zanzare (sì, se sentite un ronzio di un aereo non è Mister No con il suo piper): è stanco, è stremato, è in crisi d'astinenza da Pro Evolution Soccer e sta per raggiungere il villaggio dell'ennesima tribù sconosciuta che, beninteso, viveva in santa pace prima dell'arrivo del seccatore buana bianco il quale attaccherà loro raffreddore, pertosse, morbillo e una decina di virus sviluppati in laboratorio contribuendo ad aumentare il numero delle "vittime del progresso".

Tutto questo perchè il mondo occidentale si crogiola nella convinzione che della parte del pianeta "civilizzata" sappiamo ormai tutto.
Errore!

Cosa ne sa il nostro amico studioso di quello che succede in centro la domenica pomeriggio?
E' mai stato in un supermarket il sabato mattina?
Ha mai fatto un giro in un qualsiasi ufficio comunale?
Si è mai recato in un quartiere lontano da negozi Dolce&Gabbana, da locali trendy, da store molto cool eccetera eccetera?

Altrochè uomini della Papuasia, altrochè aborigeni australiani, altrochè indigeni della Terra del Fuoco!
A pochi passi da noi, senza troppi sbatti, senza vaccinazioni, e soprattutto senza rinunciare alla puntata dei Simpson del pomeriggio, possiamo usufruire dei più splendidi, magnifici esemplari di homo sapiens che nessun ricercatore ha mai pensato di studiare!

***

Lunedì mattina, un qualsiasi centro per le analisi del sangue.
Struttura molto grossa, convenzionata con la regione, garantisce qualche unità di efficienza in più rispetto all'ospedale pubblico.

Per l'accettazione c'è la solita coda con bigliettino numerato annesso. Mi avvicino alla macchinetta, premo il pulsantino corrispondente, prendo il biglietto, guardo il numero, alzo la testa e osservo il numero sul tabellone.
Solamente un "uno" di differenza.

E, subito dopo, due zeri.

Cerco di ingannare il tempo osservando la gente intorno a me, e qui arriviamo all'oggetto vero e proprio del post.

Innanzitutto, mi accorgo che questo non è un centro diagnostico. E' la succursale dell'ospizio "Riposo Sereno" di Carugate Sotto.
Se ci fosse un esperto dell'ISTAT, mi direbbe che l'età media è intorno ai settant'anni. Prima del mio arrivo era probabilmente sui settantacinque.

Rimango vicino alla macchinetta dei biglietti numerati e osservo la gente arrivare e prendere il numero.
A casa mia, questo compito può essere assolto con la seguente procedura:
- Osservare il cartellone con i numeri. Notare la presenza di una coda numerata.
- Cercare la macchina per i biglietti. Trovare la macchinetta.
- Guardare lo schermo con le varie tipologie di servizio. Confrontare con il servizio desiderato.
- Premere il pulsante corrispondente.
- Prendere il biglietto.

Stendiamo un velo pietoso sulle persone, giovani o vecchi che siano, che non interiorizzano la presenza di una coda ed evidentemente pensano che le centinaia di persone sedute stiano ad aspettare l'unico tizio che sta effettivamente facendo un prelievo (alla stessa maniera delle ragazze quando vanno in bagno), e concentriamoci sulla quarta operazione "Premere il pulsante corrispondente".

Nello schermo della macchinetta c'erano tre pulsanti per tre opzioni, supponiamo simili alle seguenti:
1) Prelievi e Analisi
2) Laparoscopia rettale a spirale
3) Radiazioni ionizzanti per carcinoma endocrino di Loy-Jorke

Il procedimento logico seguito da buona parte del campione NON è tuttavia quello sopra indicato, ossia individuare il servizio prescelto PRIMA e POI premere il pulsante.
No.

PRIMA si premono tutti i pulsanti a casaccio
POI vedo quello che mi va bene
NEL FRATTEMPO lascio i bigliettini inutili sullo schermo della macchinetta.

Vedo già l'applicazione di questa logica per le scorse elezioni: ad aprile l'80% degli italiani in realtà voleva votare compatto per il partito dei Liberali Monarchico-Repubblicani Trappisti per l'Italia, ma poi ha messo la x a casaccio ed è finita come sappiamo.

L'abbigliamento fa ovviamente pena (pescano a caso anche nel guardaroba?), specialmente quelle tristissime babbucce che una buona metà si ostina a portare ai piedi, ma sono reduce da giri in centro la domenica pomeriggio e ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi.

Dopo un bel po' di tempo (ovviamente il tizio davanti a te è sempre quello che non capisce / ha qualcosa da ridire / ha una richiesta particolarissima che fa passare l'operatore eoni al telefono con la direzione) finalmente arrivo nella magica saletta prelievi, e uno spettacolo a dir poco singolare mi si para innanzi: un nugolo di persone sta letteralmente riunito attorno a qualcosa.
Mi avvicino alla montagna umana e mi accorgo che al centro sta un bambino, all'incirca sui due-tre anni; attorno a lui, tutto il parentado fino ai cugini di diciottesima generazione gli sta parlando.

Il mio normal-sesto senso mi fa intuire che il piccolo è in procinto di fare il suo (primo?) prelievo del sangue.

Sembra parecchio frastornato, se non impaurito, e osserva la frotta di gente attorno come se stesse presenziando ad un sacrificio alla Dea Kalì con lui come portata principale.

Non si può biasimarlo: immaginate di avere due-tre anni e di stare beatamente giocando con le macchinine BBurago. Ad un certo punto arrivano mamma e papà, con il Sorriso delle Grandi Occasioni, detto anche "Tesoro, è ora di fare il Bagnetto", che ti distolgono dalle tue attività.
Nel mentre, arriva il nonno e la nonna con una confezione gigante di gelato "per il piccolo campione". Il nonno ti abbraccia un po' più forte del solito, la nonna sta sullo sfondo con uno sguardo misto compassione e apprensione.
E anche loro con quel dannato Sorriso delle Grandi Occasioni.

Nel mentre arrivano tutti i cugini, compreso il cugino Gualtiero, quello che non viene invitato nemmeno al pranzo di Natale perchè manifestamente antipatico.
Non stai capendo bene quello che sta succedendo; qualcuno si rivolge a te con un "Allora, Michelino, sei pronto?", altri dicono "Non ti preoccupare, andrà tutto bene", qualcuno sta zitto e simula malamente il Sorriso delle Grandi Occasioni.

Ovviamente tu non hai la minima idea di cosa stiano parlando.

Papà ti prende in braccio e ti dice "Dopo andiamo al negozio di giocattoli in fondo alla strada e prendi quello che vuoi, eh?". Circostanza sicuramente interessante per un bambino di tre anni, ma un poco sospettosa, visto che non è nè Natale, nè il tuo complanno, nè Pasqua, nè il tuo onomastico.

Salite in macchina, con parentado appresso come in un corteo nuziale, e vi ritrovate in uno strano edificio.
I Sorrisi delle Grandi Occasioni sono sempre più frequenti. Papà si asciuga la fronte con il fazzoletto, la mamma ti prende in braccio e ti da un bacio, il nonno cerca qualcosa di intelligente da dire.

E tu continui a non sapere un cazzo di quello che sta succedendo. Deve essere un qualcosa di importante. Qualcosa di speciale. Gelato, giocattoli, abbracci, sorrisi; un grosso premio, ma per cosa? Non è un bagnetto, non è l'ora di andare a nanna...

Questa la situazione quando mi trovavo nella sala prelievi.
Il bambino viene portato in uno dei cubicoli; i parenti si tirano botte da orbi per poter presenziare all'evento; il medico capisce la situazione e tira fuori l'arma segreta: la siringa a forma di pseudo-farfallina color verde pisello per distrarre il pargolo.
Purtroppo per lui, il dramma non poteva essere fermato. Non ora. Non così tardi.
Michelino è in braccio alla mamma e vicino al papà; entrambi bloccano saldamente le braccine, il medico si volta e, per la prima volta, Michelino lo vede.
Lo vede avvicinarsi sempre di più, mentre mamma e papà stanno fermi immobili, silenziosi, come sacerdoti atztechi in procinto di strappare il cuore alla loro vittima.
Un vocìo confuso dall'esterno. L'ago si avvicina sempre di più al braccino, sempre di più, sempre di più, sempre di più....

Michelino grida, grida a più non posso, grida come quando era uscito dalla pancia della mamma, il nonno parla, dice qualcosa "Michelino, guarda la farfallina, la farfallina, la farfallina...".
Michelino non sente, non sente le voci, non sente nulla, sa solo che ha paura, che vuole andare via. Piange, piange, anche quando non sente più l'ago nel braccio, anche quando la mamma lo prende in braccio e lo coccola: "Bravo, tesoro, bravo...". "Ci saranno altre volte come questa?" pensa Michelino "Voglio tornare a casa... casa, casa, casa....".


"Con i bambini piccoli è sempre così" mi dice il medico mentre mi disinfetta il braccio.



giovedì 26 giugno 2008

TrashVision



Non so perchè sto parlando così spesso di tv.
Avete presente quelle discussioni sulle puntate dei telefilm che si fanno da ragazzi? Avete presente l'attimo in cui si parla della storia sentimentale di Rachel Green di Friends o della struggente personalità di Dawson Leery di Dawson Creek?

Beh, io sono quello che se ne sta zitto tutto il tempo e, solo se interpellato, esplode con un "Boh" dalla sonorità pari ad un acuto di Pavarotti.

Perciò, l'argomento tv dovrebbe essere affrontato molto, molto raramente su queste pagine.
Senonchè, grazie all'Asse del Male dei produttori di condizionatori (Bush, sei ancora in tempo per fare qualcosa!), in questi giorni i miei termorilevatori tattili sono andati in tilt; succede, se stai affrontando il deserto del Sahara con sole a picco e poi entri all'improvviso in un parco giochi per pinguini. In maglietta.

Sta di fatto che l'omino invisibile della Daikin ha continuato a prendermi a martellate in testa per due giorni. Usare il computer non se ne parla, leggere nemmeno, perciò si tolgono le ragnatele al buffo scatolotto che i terrestri chiamano televisione, lo si accende e si inizia a vedere cosa c'è in giro.
Beninteso, Sky non ce l'ho.

Si parte con Forum su Canale 5. Un ragazzino "Jo-Jo Bella di padella di frittella di ciambella", con in testa gel unto di capelli e piercing al sopracciglio, sta scazzando con il padre; quest'ultimo vuole adottare la figlia della seconda moglie, il Tamarro Boy non ci sta proprio, in particolare perchè così facendo l'eredità andrebbe divisa in due.

Poi dicono che i giovani non pensano al proprio futuro.

Mi sono accorto che il format di Forum è completamente cambiato da come me lo ricordavo: la sentenza del giudice è solamente un pretesto per non chiamare il programma "La vita in diretta", "Uomini e donne" o "Amici". Stracci che volano peggio che in una merceria, interviste "casuali" fra il pubblico, da cui si viene a sapere che tutti quanti hanno avuto problemi relazionali con entrambi i genitori, tranne gli orfani alla nascita (anch'essi in consistente numero).

Si continua con TGTragedia su Itaaaalia Uno!: prima notizia, Clinica degli OrrorificiIrreparabiliDelittiOrribilisuMartoriateVittimeDisgraziate; e vabbè.
Seconda notizia: ragazzo ha un orribilmente tragico rendez-vous con impressionante cavo dell'altissima tensione mentre saliva pericolosamente in una notte oscura sul minaccioso tetto di un terribile treno sinistramente fermo.
Cambio canale in tempo prima di assistere all'intervista strappalacrime agli affranti genitori, gli inconsolabili amici e gli increduli compaesani.

Il mitico Chef Tony con i Miracle Blade III Serie Perfetta spezza quattordici tegole una sopra l'altra, fa a pezzi i diamanti di plastica venduti dal pataccaro della rete accanto, fabbrica una trentina di lastre perfettamente lisce di Marmo di Carrara, recide la giugulare dell'ometto noioso al suo fianco alla quarantesima volta che esclama "Fantastico, Tony!" e infine taglia una tonnellata di frutta e verdura che vengono immediatamente buttati nel tritarifiuti posto sotto il tavolo.
Tutto questo mentre tipi qualunque con cappelli da cuoco in testa esclamano "Uao!" simulando un ipotetico accento francese.

Passando da un orangutang in giacca e cravatta che sciorina i meravigliosi pregi di una stufa a pellet, mi fermo su quella che sembra essere una trasmissione con un sedicente mago.
Invece no, il filantropico giovanotto in diretta fornisce i numeri del lotto. Offerta del giorno è "L'albo salvagente" che funziona più o meno così: "Casalinga, Pensionata, Moglie, Amante! Sei sfortunata al gioco? I numeri che certi truffatori ('sti disgraziati) ti hanno rifilato ti hanno fatto prosciugare TFR, risparmi accumulati in cinquant'anni nonchè i conti correnti di tutti i familiari fino ai cugini di sedicesimo grado? Hai quarantasette "Mutui facilisicurisenzadomandeanchepignoraticattivipagatoripezzentisenzatetto" sul groppone? Non rischiare di fare da punchball a quel galantuomo di tuo marito per i prossimi vent'anni! Non dirgli niente, telefona e prendi l'ambo salvagente! Recupererai tutto, tuo marito arriverà bello e impossibile in groppa a un cavallo bianco, ti porterà nel castello di Biancaneve e vissero tutti felici e contenti!".

Fare soldi facili è possibile, tutto dipende dal tasso di stronzaggine che c'è in te.

Ed ecco il piatto forte.
Pensate al meglio del trash made in USA e unitelo a quel fervore cristiano con paraocchi, paraorecchi e fette di tutti i salumi esistenti sul globo terracqueo sugli occhi, mescolate il tutto e otterrete la TBNE (Trinity Broadcasting Network Europe), una delirante rete a sfondo religioso al cui confronto le televendite del Baffo sono una cosa serissima, gradevole e di buon gusto.
Oltre agli esilaranti show dei telepredicatori taumaturgici che ridanno vista (Ehi! Ora so da dove viene la frase dei Blues Brothers "Ho visto la luce!"), udito, mobilità e funzione erettile (sulle capacità intellettive invece niente da fare), esiste anche un programma per bambini, dal nome apparentemente innocuo di Kids Club.
E' vero che Cristo diceva di accogliere il regno di Dio come un bambino, ma probabilmente non immaginava di essere preso così alla lettera.

Ora, sappiamo tutti dalle esperienze oratoriali che il modo migliore per diventare bestemmiatori incalliti da grandi è essere oberati, anche nelle attività ludico-creative più gioiose, dalla propaganda religiosa; se poi tale proselitismo è fatto in maniera banale, noiosa, stupida e di una noia mortale, otterremo un bestemmiatore incallito al 100%, in quanto è stato talmente rincretinito che non è in grado di proferire altro.

Il meraviglioso programma era strutturato come segue:
- Campo di allenamento di baseball, con lanciapalle automatico incluso; completamente priva di senso del ridicolo, la presentatrice indulge in frasi assolutamente non equivoche quali "Andiamo a battere", "Battere è proprio facile" e amenità del genere.
- La presentatrice spiega ai bimbi le misure di sicurezza del campo; con quel delizioso fare da suorina stile "Perchè noi non vogliamo che voi, teneri pulcini, vi facciate male, vero?", la tipa mostra una calotta medioevale, descrivendone il funzionamento in appena un quarto d'ora.
- La pirletta prova qualche battuta per cinque minuti; probabilmente per dimostrare la sua devozione, manda alla Casa del Padre una ventina di sventurati causa sfondamento della calotta cranica.
- Lettura del versetto della settimana, estrapolato della Lettera ai Romani; l'ochetta devota annuncia con soddisfazione che le arrivano molte lettere di bambini che riportano tutti i versetti imparati nelle puntate successive.
"Eli, Eli, lama sabachthani?" Esclamo sprofondato nel mio capezzale.
- Studio del Kids Club: in una atmosfera farfallosa la tipa presenta il cartone animato sulla vita di San Paolo; i piccoli ospiti, già gravemente deviati dalla trasmissione, non fanno altro che ripetere l'ultima frase del discorso della piissima chioccia. Pistolozzo sui cristiani perseguitati e sulla crudeltà di Saulo (ossia il Paolo ante-conversione) con i bimbi che esclamano "cattivo!" con espressioni di terrore. Spezzone di cartone. Predica della tipa. Esclamazioni dei bimbi. Ad libitum.
- Momento musicale: gli stessi bambini di prima con delle tristissime chitarre gonfiabili ("Per l'Amor di Dio, miei piccoli pulcini, potreste farvi male, e questo noi non lo vogliamo, vero?") cantano una canzoncina con musica di sottofondo. Ovviamente la canzone ha come titolo "I love Jesus, how 'bout you?".

Ho già spedito domanda per il Kids Club. Attendo trepidante il certificato di iscrizione; posso inoltre scegliere fra uno di questi fantastici omaggi: un orsetto danzante che canta "Jesus is my best friend", un rosario fosforescente in uranio, una boccia per pesci con acqua benedetta da Benny Hinn (solo per pesci prete, quei senzadio dei pesci rossi muoiono fulminati all'istante).

Mi aiutate a scegliere?



mercoledì 25 giugno 2008

Manuale per l'eroe moderno - Parte II




11) CORAGGIO
Gettarsi in imprese spericolate per bloccare all'ultimo minuto i piani del nemico è totalmente inutile: ricordati che vincerai IN OGNI CASO, quindi prenditela con comodo.

12) DISPREZZO PER IL DENARO
Chi ha detto che l'eroe non lavora per denaro? L'eroe lavora SOLO per denaro.

13) ULTIMO SACRIFICIO
Se il sacrificio della tua vita sembra essere l'unica soluzione per battere il nemico, mettendo da parte senso dell'onore e cazzate del genere troverai sicuramente un'altro sistema più igienico .

14) RISATE ANTISTRESS
Le risate demoniache non sono esclusiva del cattivo. Sono rilassanti e incutono paura agli avversari.

Corollario: Evita però di farle in presenza della/o stangona/e: potrebbe giudicarti male.

15) PIETA' PER I VINTI
Risparmia i nemici in cambio di informazioni. O, almeno, questo è ciò che devi fargli credere.....

16) PIANO DI AZIONE CONVENZIONALE
La tua squadra si muoverà sempre secondo questo criterio: gli elementi sacrificabili davanti e dietro a tutti, l'Eroe e la stangona in mezzo. Eventuali trappole o agguati colpiranno i primi e daranno il tempo ai secondi di mettersi al riparo.

17) ARMI SCONOSCIUTE
Non esistono armi "pericolose": se proprio ti trovassi di fronte ad un dubbio di questo tipo, lascia che ad usarla per prima sia un tuo compagno.

Corollario: Il compagno in questione va eliminato prima che sappia usare l'arma troppo bene e possa quindi potenzialmente fregarti il posto.

18) RISPETTO PER LE COSE
Aver riguardo per edifici, opere d'arte e simili durante un combattimento è il preludio di una clamorosa sconfitta.

19) FINTA TREGUA
Se sei in difficoltà, accetta la proposta del cattivo di farti suo luogotenente. Troverai sicuramente un modo per farlo fuori una volta entrato nelle sue grazie.

20) CORAGGIO 2
Andare a combattere in prima linea non è da valorosi, ma da cretini.



domenica 15 giugno 2008

(Fiuu Fiit) Che governo!



Premesso che con web-design, graphic engeenering e altre corbellerie del genere che vogliono semplicemente dire "disegnare" (ma fanno molto più "bella, cioè, io sono hi-tech") sono una chiavica totale (con tutto il rispetto per le chiaviche), ho tentato di rendere al meglio ciò che mi è saltato per prima cosa in mente vedendo il Tg quattro di Fede oggi.
Lo giuro, è stato solo un caso, non giudicatemi male: è che stavo guardando un porno animal-fetish-fisting-pissing-bukkake e nelle scene senza cavalli facevo zapping.
Una piccola debolezza.

Si cominci comunque con la scaletta di questo meraviglioso tiggì:
- Fanfare, sigla. Fuori onda Fede sclera come un ossesso con la procace assistente perché è in ritardo con l'incipriatura della narice sinistra. La spiacevole situazione non gli impedisce di puntarle le tette con una precisione degna di un missile teleguidato.

1) Prima notizia: A Napoli la situazione è decisamente migliorata. Il Mago Silvian ha tirato fuori la sua bacchetta magica e i rifiuti sono spariti d'un tratto. Incidentalmente, il sangue di San Gennaro si è sciolto. E il Napoli ha vinto lo scudetto. No, non l'ha vinto l'Inter, quella era la propaganda bolscevica del TG3.

Servizio: i napoletani escono dalle loro case festanti ballando la tarantella e cantando a squarciagola "O sole mio".

2) Pericolo conti pubblici: sullo sfondo una massaia coi bigodini in una posa stile "Urlo" di Munch.
Intervista alla sciura Pina al mercato: "Eh sì, qui aumenta tutto, è uno schifo, non si va più avanti, non ci sono più le mezze stagioni, i giovani non hanno rispetto per gli anziani e questi extracomunitari stuprano e rubano".
Fede fa notare che l'intervista risaliva a marzo 2008 e infila a casaccio qualche parolone difficile ("tasso d'interesse", "inflazione") per dimostrare che la colpa è del governo precedente.
Per voi malfidenti che avete dei dubbi, sappiate che il Presidente Massaio sta provvedendo anche a questo.

3) La politica: Il Governo di Silvio IV sta facendo un ottimo lavoro in parlamento. Non c'è bisogno che vi annoi con i particolari, d'altronde che bisogno c'è, visto che sta facendo un ottimo lavoro? (Sullo sfondo, foto di Silvio IV su cavallo bianco)
L'opposizione rompe i coglioni (Sfondo con foto di Veltroni che fa una linguaccia); Fede annuncia che, per dimostrare la volontà di dialogo con l'opposizione, Silvio Il Magnifico ha offerto loro un ministero. Quello delle Misure Impopolari.
Risposta di Veltroni: "Si può fare".

A margine, intervista al direttore de "Il Giornale" o di "Panorama" su qualche tema a casaccio.

4) Terribile tragedia criminosa a Vergate Sul Membro (Co): uomo uccide a colpi di nunchaku madre, padre e moglie. Si sospetta che fosse perchè la moglie lo tradiva con un marocchino.
I figli di due e sette anni e un cane sono senza famiglia. Scatta immediatamente la gara di solidarietà.

Per il cane.

5) Emergenza caldo. O era emergenza freddo? Fate voi. Intervistata, la sciura Pina dice che "la situazione è insostenibile" e che "non se ne può più", ma è fiduciosa perchè Re Silvio ha promesso un Pinguino De Longhi a tutti gli italiani.

Titoli di coda. Fuori onda, Fede invita la popputa assistente nel suo ufficio privato (dotato di letto a baldacchino e minibar con calici e Champagne) per studiare assieme il telegiornale del giorno dopo.



venerdì 13 giugno 2008

Salvatore Bagni

Sì, dico a te.

Taci, questa volta.


P.S. Tanto io tolgo il sonoro e metto la radiocronaca della Gialappa's su Radio 2...

P.P.S. Se fate parte di quel gruppo di tre-quattro persone che non capiscono il senso, la ratio e la logica di quello che sto dicendo, vi prego di guardare questo video.





martedì 10 giugno 2008

Errata Corrige - 1





L'ex-primario della clinica Santa Rita: "Ho sempre pensato al bene dei miei pazienti"









Ai beni, semmai....



lunedì 9 giugno 2008

Professionismo




Riassunto della telecronaca del primo tempo di Italia-Olanda (Europei 2008), su Rai 1:

INIZIO

- Li vedo preparati, tonici.
- Siamo i Campioni del mondo, li schiacciamo come una frittella.

- Oh, ecco, dovrebbe entrare Cannavaro...
- Ma scusa, non è in stampelle?
- Solo? Pensavo che gli avessero infilato anche un defribrillatore in culo, sennò siamo troppo avvantaggiati, poveri olandesi...

- Senti, ma perchè al posto della Nazionale non abbiamo mandato i Pulcini Junior di Vergate sul Membro? No, perchè questi arancionetti del cazzo fanno proprio pena.

- Mia nonna di novant'anni in sedia a rotelle è più agile di quello che fa finta di essere un portere.

- Un ottimo lavoro anche da parte di Donadoni.

- Dovremmo lasciare giocare un po' anche loro.

- Pensi che un venti a zero sia degno dei nostri Campioni?


0-1

- Fuorigioco!
- Fuorigioco.
- Fuorigi... ah, vabbè, l'Olanda ha segnato. Arbitro venduto.

- Un Olanda attiva, aggressiva, determinata.
- L'Italia sta subendo il pressing olandese.

- Secondo il regolamento FIFA il gol è valido, ma secondo un antico libello del '700, il "de pediludio", chiaramente più autorevole, il gol è regolare solo se l'attaccante mette un dito in culo al portiere e grida "chicchirichì".

- Questa Olanda è probabilmente la più forte formazione europea del 2008, anzi del mondo, anzi, di tutto il campionato interstellare.

- Un Italia addormentata, dobbiamo far sentire il nostro pressing.

0-2

- Questa nazionale fa schifo.

- Forse nel torneo di serie C del Burundi potremmo segnare qualche gol.

- E comunque il primo gol non c'era. Arbitro venduto.

- L'avevo detto io, che Donadoni non era all'altezza.
- Chi è che gli mette un po' di arsenico nella tisana?

- Questi giocatori non sanno cosa vuol dire lavorare.
- A proposito, lo sai che in Italia gli stipendi dei calciatori sono i più alti del mondo?

- Arbitro venduto, vendutissimo.

- Partecipate anche voi telespettatori al sondaggio "Chi al posto di Donadoni?". Mandate un sms all'144199144 (solo cot(0,01) euro!!)

- Però, gli azzurri sono più scattanti ora!
- Ci stiamo riprendendo... hanno paura...
- Gol dell'Olanda, 0-3.




(Detto questo, devo dire, pur correndo il rischio di attirarmi tutti i vaffanculo del Web 2.0, che ho visto delle Italie migliori, ma ho anche visto delle Italie decisamente peggiori E vincenti.)