lunedì 16 febbraio 2009

Disclaimer e riconoscimenti vari

Come diceva un tale di cui non mi ricordo il nome: "E' uno sporco lavoro, ma qualcuno dovrà pur farlo", mentre si accingeva a pulire i cessi.

Disclaimer
L' Utente "The Comedian" autore (d'ora in poi "autore") di questo blog non è imputabile nel caso in cui un visitatore, leggendo i contenuti di codesto blog, si addormenti sulla tastiera e la impastricci tutta di catarro. Esistono ottimi sciroppi per la tosse.
Allo stesso modo, l'autore non può essere ritenuto responsabile nell'eventualità che il visitatore, ridendo, cada dalla sedia e si fracassi la dodicesima e quattordicesima vertebra della spina dorsale; in compenso, vi porge tanti auguri di pronta guarigione.

Questo blog non è una testata giornalistica perchè anche un gasteropodo con problemi di sviluppo capirebbe che non lo è; se invece sei uno dei burosauri che di tanto in tanto vuole fare qualche legge per regolamentare internet, mandami un messaggio che ti spiegherò la differenza fra un blog e un quotidiano (se mi starai simpatico, ti mostrerò anche qualche bel video su Youporn).

Se qualche bigotto, politico, raeliano, uomo delle nevi si sente offeso dai contenuti del blog, sappia che non ce l'ho con lui, ma con il suo vicino di casa (sì, quello che non saluta mai e non fa la raccolta differenziata).

Se sei un dittatore sudamericano, un talebano o un agente CIA e hai bisogno dei miei post per torturare i tuoi oppositori politici, sappi che sono disponibili sotto licenza Creative Commons, e non mi offenderò se piazzerai un link al post originale qui.
Se te ne fregherai allegramente organizzerò una rivoluzione nel tuo fottuto paese e anche in quelli che ti circondano.

Riconoscimenti

Visto che sono comunistello dentro e adoro la libera conoscenza su internet, cerco di prendere le mie immagini da Wikimedia Commons (in realtà è perchè negli altri casi il figlio di puttana si accorge che gli sto ciucciando la banda e me le fa sparire); visto che mi rompo a scrivere ogni volta "immagine da wikimedia commons" sotto un post scrivo qui quali immagini ho utilizzato (quelle in pubblico dominio si fottono, ovviamente), in ordine cronologico:

Per l'immagine del titolo: ritaglio di At_children's_level.jpg, realizzata da Julie Kertesz

Clef saint-colomban.jpg realizzata da Pmx

Casp info web.jpg realizzata da Casper

Cowboy_Hats.jpg realizzata da Nika Vee

Dario_Franceschini.jpg realizzata da Framino

Pier_Luigi_Bersani-cropped.jpg realizzata da Francesco Russo e Jaqen

Family Banker, realizzata da Ignazio Piscitelli sul blog Millevignette

Car Keys, realizzata da Chen Chin

Writer John, realizzata da Onomatomedia

Per quanto riguarda le copertine di Dampyr e fumetti vari della Sergio Bonelli Editore, anche un eschimese balbuziente capirebbe che il copyright non è mio, ma loro.

Per tutti quegli altri siti da cui ho preso una immagine a capocchia, se vi sentite insopportabilmente offesi dal fatto che un blog da mezzo visitatore al giorno vi rubi la vostra meravigliosa foto (e la banda), mandatemi una e-mail su ballevirtuali@gmail.com



domenica 15 febbraio 2009

Mille e non più mille

Mille visitatori.
Suddivisi come segue:

100 volevano ricaricare le proprie chips sul poker di Facebook.
100 cercavano il video di Egidia inculata dal cane.
100 volevano avere ragguagli sulle proprietà taumaturgiche della Biowashball.
100 venivano dal sito di Ok Notizie, ed erano tutti affetti da una sindrome da clic complusivo.
90 hanno provato a vedere qual era il sito che capitava per ultimo nei loro risultati di ricerca.
10 volevano effettivamente vedere quello che stava qui.
500 ero io che controllavo di quanto erano aumentate le mie visite.



venerdì 13 febbraio 2009

Presidenza c(i)eca






Quando eravamo all'asilo, c'era un Capo. Il Capo era il bambino che, non mi ricordo se fosse perchè aveva le scarpe più belle (non credo, il nostro era un asilo proletario) o perchè faceva fare più strada alle macchinine Bburago, aveva l'ultima parola su questioni di vitale importanza per un gruppo di bambini dai 3 ai 6 anni, ossia chi era quello che doveva fare la conta a nascondino, chi doveva fare la guardia a "guardie e ladri" nonchè, in caso di dispute, i turni di utilizzo dei cuscinoni nel salone giochi e degli pneumatici del giardino.
Essendo un Capo, ma non un Ducetto o un Berluschino, si comportava in maniera corretta, almeno secondo la nostra percezione, e perciò defenestrazioni di Praga non ce ne furono mai.

Un giorno però, il Capo prese l'influenza e se ne stette a casa per qualche giorno, lasciandoci leggermente perplessi su come portare avanti la baracca.

Il sottoscritto non aveva un particolare carisma sugli altri bimbi (cioè: non ce l'aveva affatto), soprattutto in quanto il Capo, che evidentemente aveva visto Full Metal Jacket nonostante la giovane età, aveva fatto suo il motto "Qui vige l'uguaglianza, non conta un cazzo nessuno". Il sottoscritto, tuttavia, aveva dalla sua un altro motto "La conoscenza è potere", ed essendo l'unico del gruppo (Capo compreso) che sapesse leggere decentemente i libricini a disposizione nella nostra classe, decise che era arrivato il momento di sfruttare l'occasione.

Il sottoscritto, tuttavia, intriso di ideologia com'era (d'altronde il Muro non era ancora crollato), invece di approfittare del momento favorevole per farsi costruire un monumento in suo onore con i copertoni del giardino, si era messo in testa di democraticizzare la figura del Capo, decretando che da quel giorno un bambino diverso avrebbe ricoperto tale importante ruolo. Il fervore democratico gli impedì pure di pensare che, almeno, il primo giorno poteva essere lui a fare il Capo, che invece fu un altro bambino estratto a sorte.

Ovviamente quando il vero Capo tornò e seppe della situazione, la Legge del Sergente Hartman tornò rigorosamente in vigore senza troppi strepiti e il nostro gruppo passò senza sparare un colpo dalla Repubblica Romana al Dispotismo Illuminato a cui eravamo abituati.


L'episodio mi è venuto in mente, non so come, leggendo le imprese della Presidenza di turno dell'Unione Europea, passata dalla Francia alla Repubblica Ceca, che è un po' come affidare la guida di un aereo prima a Manfred von Richthofen e poi a Jet McQuack.

Benchè pensi tuttora che Silvio sia imbattibile come gaffeur, devo ammettere che il Vice-Presidente americano Joe Biden e la Presidenza Ceca cominciano a fargli concorrenza.

All'inizio della presidenza, il vice premier con delega alla Ue Alexander Vondra aveva affermato: "Ci stiamo preparando da almeno tre anni, e prevediamo una presidenza senza intoppi", affermazione al seguito della quale tutti i presenti cercarono precipitosamente i propri "gioielli di famiglia" (se uomini) o un qualsiasi oggetto metallico (se donne).

Primo episodio: Guerra a Gaza, nessuno sa che cazzo combinare, il Messia Obama non è ancora sullo scranno della Presidenza, tutti i paesi europei pesano le parole con il bilancino (tranne l'Italia, che è stata zitta tutto il tempo perchè non sapeva che cazzo dire); la linea comune fino al giorno prima (presidenza francese) era del tipo "Avrete pure ragione, ma adesso state bboni".
Giorno 1: La Presidenza ceca spara "noi percepiamo questa mossa di Israele come difensiva, e non come un'azione offensiva"; putiferio generale, visto che la linea della Presidenza era, fino al giorno prima, completamente diversa. Solo gli Italiani, evidentemente in quanto abbondantemente abituati alla Silvio Politik, non fecero una piega.
Giorno 2: I cechi correggono il tiro: "L'indiscutibile diritto di uno Stato a difendersi non autorizza azioni che colpiscono largamente dei civili. Chiediamo un cessate il fuoco."
Giorno 3: "Il popolo palestinese ha diritto alla libertà e all'indipendenza dal giogo sionista"
Giorno 4: Ministri della rappresentanza ceca sono stati visti in una manifestazione dei centri sociali a Milano mentre bruciavano bandiere israeliane.

Secondo episodio: La Presidenza ceca fa confusione e cita Putin come "Presidente della Russia". Non vedo l'ora che parlino di Benedetto XVI come "Presidente del Consiglio".

Terzo episodio: Nel tentativo di battere un record e mettere per una volta tutti d'accordo gli altri 26 paesi membri sulla politica estera, i cechi hanno allestito una istallazione artistica, nella sede del Consiglio dei Ministri UE, che prende simpaticamente in giro gli stati europei: l'Italia con gli omini con due palloni da calcio al posto dei testicoli, la Spagna con dei missili puntati verso i Paesi Baschi, la Bulgaria disseminata di cessi alla turca, la Svezia con casette Ikea, l'Austria cosparsa di centrali nuclari e così via.
L'obiettivo è stato perfettamente raggiunto: la dichiarazione congiunta di guerra dei 26 paesi UE alla Repubblica Ceca è stata spedita e quando arriverà a destinazione saranno cazzi per tutti. Fortunatamente per la pace del continente, la missiva è stata spedita tramite Poste Italiane, per mezzo di un veivolo postale targato Alitalia.

Quarto episodio: La definizione di "paese arabo" alla Turchia all'apparenza non dovrebbe comportare grossi incidenti; per farvene un'idea, provate a chiamare un rumeno "Rom", o dare del "Terrone" a un leghista o, peggio ancora, dare del Barese a un Leccese e viceversa. Sperando, nell'ultimo caso, che la vostra assicurazione sulla vita frutti bene.

Quinto e per ora ultimo: Il ministro degli esteri ceco, il principe Karel Schwarzenberg, ha dato la sua definizione personale di funzionario diplomatico. "I diplomatici per i loro negoziati non si possono scegliere il partner e sono costretti ad assumere la posizione che vuole il partner", ossia come le puttane, come si è preoccupato di precisare in seguito. Non appena ebbe pronunciato tali parole, il silenzio glaciale della sala fu interrotto da una incontrollabile risata: era di Berlusconi.


Ecco perchè questa storia della presidenza di turno mi ricorda un poco il mio tentativo di fare il Capo un po' per uno, con due importanti differenze: La Presidenza Europea non è esattamente il cortile di un asilo e, soprattutto, non c'è un vero Capo con l'influenza che al suo ritorno metterà a posto tutto quanto.


Sei ancora vivo? Dai un giudizio su questo capolavoro di letteratura italiana cliccando Ok oppure No.
Scusa se non ti ringrazio, ma oggi ho mangiato pesante.


Puoi votare i miei deliri anche in questa pagina.




lunedì 9 febbraio 2009

Trova le differenze


Canis Aureus


















Amen e così sia.



domenica 8 febbraio 2009

Slogan


(Immagine da Wikimedia Commons. Scena quotidiana al Centro Ricreativo "Marcel Lefebvre", stampa risalente al 2009. Al centro: Beppino; a cavallo: Roberto; con la torcia in mano: Silvio; appoggiato al bastone: Maurizio; fra la folla: Severino, Antonella, Camillo, Carlo, Renato, Luca, Angelo...)

Alla manifestazione di Milano di ieri c'erano delle persone che gridavano "Fuori la Chiesa dallo Stato".

Al punto in cui stiamo oggi, forse lo slogan giusto sarebbe "Fuori lo Stato dalla Chiesa".



venerdì 6 febbraio 2009

Chiavi di ricerca - seconda puntata






E' ufficiale: le guardie svizzere occupano il Parlamento Italiano (passando da Porta Pia giusto per esorcizzare qualche spiacevole episodio del passato).
Sono troppo occupato a barricare la porta per scrivere un post di ampio respiro, quindi, per sdrammatizzare, pubblicherò la lista delle migliori chiavi di ricerca di questo blog accompagnate dai miei irrispettosi commenti.

costringere nonna ospizio

Se becco per caso tua nonna, le regalo un Kalashnikov.

pompini a lagonegro
Tu dici, dovrò pure passare il tempo all'ennesima coda sull'unica corsia della Salerno-Reggio Calabria. Astuto.

si paga texas hold em facebook
Sì, spedisci pure 1000 (mille) euro in busta chiusa al mio indirizzo di casa e poi gioca quanto vuoi.

ricaricare chips poker su facebook
Vedi sopra. Già che ci siamo: i soldi del Monopoli non sono ammessi.

serve a qualcosa bere quando si gioca a texas holdem su facebook
Serve ad offrire drink a tipe che non conosci e che non te la daranno mai. In ogni caso se offri la birra da quattro chips sei un pezzente.

bunker antiatomici recenti
La fine del mondo è vicina, specialmente ora che l'Anticristo è Presidente degli Stati Uniti.

cazzi virtuali

Prima di prendere quelli veri si vuol fare un po' di esperienza.

egidia inculata dal cane terza parte
Ciò significa che hai già guardato parte prima e seconda; non vorrei essere nei tuoi panni. E tantomeno in quelli di Egidia.

mi devo andare a buttare nel cesso
Ricordati di tirare la catena quando hai finito.

modella nuda con violino
Suppongo che il violino sia indispensabile per le tue velleità onanistiche.

scientology membri famosi
Teste di cazzo lo sono un po' tutti; famosi non lo so, a parte Tom Cruise.

sodomia aztechi
C'erano dei filmini porno, ma i Conquistadores hanno bruciato tutto.

trinity broadcast oscurare
Non sono d'accordo, l'arte di far ridere va salvaguardata.

quanti buchi si possono fare con biowashball
Un sacco. Nel tuo portafoglio.

la magica palla numero 8 funziona davvero
Solo se la metti in buca dopo le altre.

il pompino nel bagno nella casa del gf australiano
Spiacente, ho solo la smorzacandela sopra i fornelli a "La Fattoria" groenlandese.

pulcini nel tritarifiuti
Probabilmente in questo momento l'ENPA avrà già sfondato la tua porta di casa e ti starà pestando selvaggemente.

partito del rombo
Il cui motto, per chi non lo sapesse, è "Mangio, bevo e trombo".

buttarsi in politica professionista
Se vai nel Partito del Rombo (vedi sopra) hai il mio voto.

sfondi cavalli senza che saltano

Se cerchi di inculartelo mi pare probabile che salti. Ma forse cercavi sfondi per il desktop: in tal caso, per migliorare le tue ricerche, ti comunico che l'utilizzo del congiuntivo non è correlato alla congiuntivite.

karakiri uccelli

Ecco, comincia a fartelo sul tuo, poi casomai continua.

pizzi calzelunghe
La bambina che andava in giro con i merletti.



giovedì 5 febbraio 2009

Sorridi, sei su scherzi a parte! O no?

Se non si trattasse di persone in carne ed ossa, legalmente dichiarate capaci di intendere e di volere nonchè distanti poche centinaia di chilometri da casa mia, mi verrebbe da ridere.

Vorrà dire che rideranno gli archeologi, quando fra due milioni di anni ritroveranno questi filmati; io mi limito a diffonderli come materiale di studio per i sociologi.

Disclaimer: immagini forti, impressionabili e mangiapreti si astengano.

Dio è con noi!



Legge Basaglia



e ora, come ha chiesto un padre, silenzio.