martedì 9 dicembre 2008

Manuale per l'eroe moderno - Parte III



Terza puntata del nostro Manuale dell'Eroe Moderno, indispensabile per cavalieri erranti, soldati di ventura e deputati centristi nel Parlamento italiano.
Le precedenti puntate si trovano qui.


21) E' UN ONORE ANDARE A MORIRE?
Perchè offrirsi volontario per le missioni più rognose dell'universo? Se tieni la bocca chiusa, è probabile che al macello venga mandato qualcun altro.

22) NON ABBASSARE LA GUARDIA....
Ricorda che sono le persone apparentemente più innocue (donne, bambini, vecchi, gobbi) a cacciarti nelle trappole dei cattivi. Non mostrare loro alcun riguardo.

23) TORTURA
Torturare un nemico per carpire informazioni è moralmente accettabile.

Corollario: Ovviamente tranne se schiatta senza dire una parola: in quel caso avrai perso tempo e sudore, imbecille!

24) VIOLENZA GRATUITA
Anche se è sicuramente un divertente passatempo, evita di torturare i nemici senza uno scopo pratico: non solo è una grossa perdita di tempo, ma si corre anche il rischio che questi si liberino e te la facciano pagare.

25) IL GIUSTO MIX
Il buon Eroe sa coniugare abilità fisica, astuzia e dialettica. Vincere con buone azioni e coraggio non è così facile come si può credere.

26) RISPETTO PER LE TRADIZIONI
Tabù e credenze della popolazione locale possono essere tranquillamente sfruttati e/o violati, se necessario.

27) A NEMICO CHE FUGGE....
Dopo aver ucciso il cattivo, non lasciare che i loro sottoposti se la filino. Non vorrai affrontarli dopo che si saranno leccati le ferite, vero?

28) PER EVITARE SPIACEVOLI SORPRESE
Il cadavere del cattivo dovrà essere sottoposto alle seguenti operazioni che ne eviteranno l'ennesima, scontata resurrezione.

1° Colpirlo alla testa ripetutamente con un'arma da fuoco sufficientemente potente.
2° Tagliare la testa.
3° Bruciare il cadavere (vestiti, armatura e ammenicoli vari compresi).
4° Disperdere immediatamente i vapori della combustione.
5° Raccogliere le ceneri in un capace contenitore e sigillarlo.
6° Posizionare il contenitore dentro un bunker anti-atomico sorvegliato da telecamere.
7° Sigillare il bunker con almeno 4-5 riti magici.
8° Piazzare all'esterno del bunker, 24 ore su 24, una ventina di guardie armate.
9° Fare eliminare qualunque tipo sospetto che si aggiri per la zona con un librone intitolato "Voodoo per principianti".

29) LEALTA'
Il tuo motto da oggi sarà "Io gioco sporco": rapire la nonna del cattivo per costringerlo ad arrendersi è una idea che può rivelarsi fruttuosa. Non dimenticare che lui avrebbe fatto lo stesso.



giovedì 4 dicembre 2008

Chiavi di ricerca - prima puntata


Immagine presa da Wikimedia Commons

Come ci si poteva esimere dal pubblicare le chiavi di ricerca più divertenti (con dissacranti commenti) che i quattro lettori e mezzo di questo blog hanno utilizzato per giungere fino a qui?

lanciapalle usate
Perchè usate?

salvatore bagni, cronaca
Ma allora ti vuoi proprio male, eh?

pps pisellino farfallina
Un po' tardi per farsi una educazione sessuale, non trovi?

centro vaccinazioni di carugate numero telefonico
Non lo so, ma comunque tu vai a cercare un numero di telefono in un blog che si chiama Balle Virtuali?

fetish bigodini
Niente da fare. Se vuoi ho qualcosa con le limette per le unghie.

fetish club liberali italia
Vai nei "Circoli della libertà", si lecca il culo che è un piacere.

sfondo tenero di paperino e paperina
Quando lui se la incula sussurrandole "ti amo". (questa voglio vedere in quanti la capiscono)

signora over 60 nuda
Tua nonna, forse. Ma non credo sia d'accordo.

magdi allam è rincretinito
Ce ne faremo una ragione. Non che fosse meglio prima, beninteso.

venditori italiani di biowashball

Prova sotto "Wanna Marchi".

chi esce lecca chi non esce secca

Farò finta di ignorare il malcelato doppio senso.

biowashball cern
Non lava i panni, ma in compenso crea enormi buchi neri in meno di un secondo.

biowashball al supermercato?
Sì, vicino all'osso di gomma per cani.



martedì 2 dicembre 2008

Balle reali, ovvero: Come imparai a buttare nel cesso quaranta euro e ad amare la Biowashball




Continua il nostro viaggio nel mondo dell'antropologia culturale spicciola, mostrando una volta per tutte come le nuove tecnologie facilitino la vita a scienziati sociali e sociologi: non c'è più bisogno di andare al supermercato la domenica mattina per studiare gli esemplari di razza umana più interessanti, basta farsi un giro sui blog.
Oggi parleremo di un oggetto estremamente interessante, ossia la Biowashball.

L'idea della Biowashball nacque grazie alla scoperta di un ingegnere della Procter&Gamble, che mise nella pallina del suo cane Pucci un po' di argilla presa dai vasi delle piante di plastica del suo ufficio per farne un sonaglio; quel giorno, nel ritornare a casa, fu colto da una erezione improvvisa della durata di sedici ore consecutive, che lo fece riflettere sui poteri misteriosi della pallina. Soprattutto perchè si chiamava Sarah.
Fu così che sostituì alle palline d'argilla le stupidissime palline di ceramica azteco-coreane regalatele dalla suocera per vedere se l'effetto aumentava; oggi lavora in un pub con il titolo di "stecca da biliardo umana".

I tecnici di una impresa cinese, che prima si occupavano della contraffazione dei Ferrero Rocher, si interessarono alla cosa, e cercarono di vedere se la pallina con la ceramica dentro avesse qualche altra magica proprietà: durante questi test, uno di loro mise per sbaglio la palla nella lavatrice aziendale e si accorse che le camice che aveva messo a lavare non erano mai uscite così bianche, probabilmente perchè in origine erano blu.

Ben presto si riuscì a comprendere il funzionamento della neobattezzata Biowashball: le sferette di ceramica, cozzando contro le pareti della palla, facevano un suono simile a quello delle maracas; in questo modo, le macchie si staccavano dai vestiti e andavano a ballare nel club latinoamericano dietro l'angolo.

Beppe Grillo, che nel frattempo stava raccogliendo delle firme per una legge popolare con lo scopo di togliere il sale nelle patatine, si accorge che la pallina magica ha anche il potere di farlo stare zitto per qualche secondo: milioni di fans di sesso maschile si gettano all'acquisto del magico prodotto con l'intenzione di provarlo su mogli, suocere e fidanzate. Scopriranno più tardi che persino la Biowashball ha i suoi limiti e ridimensioneranno le aspettative usandola soltanto per la pulizia degli indumenti; alcuni coraggiosi provarono ad usarla per tappare fisicamente la bocca alle gentili consorti, ma è bene stendere un velo pietoso sul loro destino.

Alcune malelingue sostengono che l'effetto più significativo della pallina sarebbe quello di gonfiare il conto in banca di chi le vende, ma il Mago Otelma ha predetto chiaramente che costoro sono nient'altro che sabotatori al soldo della Dixan.



Dopo aver saputo dell'esistenza della Biowashball, mi sono fatto un giretto nei vari blog, specialmente in quelli che salutavano la sua comparsa come l'apparizione taumaturgica della Madonna, e mi sono accorto che buona parte degli acquirenti della magica pallina hanno nel loro vocabolario una serie di frasi ricorrenti in risposta alle critiche al prodotto e allo sponsor d'eccezione Beppe Grillo. Eccone alcune:

Anche se non funzionasse, sono contento che mi abbia insegnato ad usare meno detersivo.
Chissà come saranno entusiasti i truffati da Wanna Marchi, dopo aver imparato a non fidarsi dei teleimbonitori.

L'igiene è una questione di percezione; è la pubblicità che ci ha inculcato questa ossessione.
Capito. Devo chiamarti "diversamente pulito" o posso semplicemente darti del puzzone?

Machecosavoletecapirevoi Beppe Grillo E' UN GRANDEEEE, almenoluisisbatte per cambiare le cose, voi state impalati alla tvdellopsiconanoeditopogigio a bere tutte le cazzate ke vi dikono xchè siete $ervi dei politici (nostri dipendenti)!!!!! VAFFANCULOOOOOOO! VDAY 4ever!
Per tua informazione, l'ecolalia non è un male incurabile.

Non mi interessano i test della televisione o delle riviste, la pallina con me funziona e questo mi basta.
Ringraziamo la Sciura Pina per l'interessante contributo. Ora, signora, potrebbe passarsi questo ferro da stiro acceso sulla guancia? Test scientifici dicono che è rovente, ma suppongo lei voglia verificarlo di persona.

Il test di Mi Manda Raitre non è valido! Non hanno ricaricato la pallina al sole, ecco perchè non funzionava!
E' vero, e soprattutto Goldrake si è dimenticato di gridare "Alabarda spaziale!".

Le aziende produttrici di detersivi se la staranno facendo sotto!
Oh sì: giusto oggi il titolo della Pampers è stato sospeso per eccesso di rialzo.

Tutti questi commenti negativi sono sospetti: che le aziende dei detersivi abbiano sgunzagliato i loro agenti per screditare la biowashball?
Probabile, ma ci sono forti sospetti anche su CIA, FBI, MOSSAD, banche, Unione Europea, Chiesa Cattolica, Scientology, raeliani, alieni di Proxima Centauri e circolo bocciofilo di Cusano Milanino.





Nessuna pallina di plastica è stata maltrattata nella realizzazione di questo post.


Aggiornamento: Puntuale come la coda a Lagonegro sulla Salerno-Reggio Calabria, il simpatico Beppone nazionale ha appena pubblicato un post in difesa della magica pallina, sgranando banalità della grandezza pari solo al numero di visitatori del blog: è solo la ggente, e non i test scientifici, che può mostrare se un prodotto funziona davvero, la palla non è una truffa perchè non è stata ancora ritirata dal commercio (anche i telepataccari e i venditori di numeri del lotto continuano a prosperare, se è per questo), milioni di compratori non possono sbagliarsi (come faceva quella battuta delle mosche e la merda?), per non parlare del complotto ordito da Rai, CERN e Tartarughe Ninja; ciliegina sulla torta, il caro peripatetico verbale agita come una clava lo spauracchio della querela per chi lo accusa di prendere una percentuale dai produttori di Biowashball (non ne ha certo bisogno, e forse è davvero convinto che funzioni).

Il post sta diventando troppo serio. Prima che la frangia talebana del grillismo esca dallo schermo a spaccarmi il culo a calci rotanti, concludo e faccio notare come tutto ciò conferma il mio giudizio sulle proprietà della pallina: fa stare zitto Beppe Grillo, ma solo per una manciata di secondi. Se l'effetto è cumulativo ne compro tre camion.

Aggiornamento: Vi state trovando bene con la pallina per gatti? Vorreste prendere a calci Grillo, la casalinga di Voghera e il pensionato di Pordenone per avervi convinto a comprare la ceramica con la plastica intorno? Raccontate la vostra storia a Paolo Attivissimo sul suo blog per una trasmissione svizzera. I primi venti che daranno il loro contributo riceveranno una elegante certificato in vetroresina di "disinformatore provetto" con i ringraziamenti di Dixan, Dash e Finish.
P.S. Non si vede che questa storia mi ha acchiappato un casino, eh?


Prima di andare a comprare la pallina magica potresti valutare questo post con un Ok oppure No.
Scusa se non ti ringrazio, ma la crisi c'è anche per me.


Puoi votare i miei deliri anche in questa pagina.




domenica 30 novembre 2008

Chi ha detto che la politica non serve a nulla?

Per la gioia dei sensi, sono lieto di presentare due professionisti che nel 2008 hanno deciso di buttarsi in politica, a grande beneficio del giornalismo italiano.



Giuliano Ferrara
: Dopo una travolgente carriera all'interno del programma "Otto e Mezzo", durante la quale ebbe anche inventato un regime dietetico definitivo (vedi foto), lasciò la trasmissione per fondare il partito "Aborto? No grazie", il cui obiettivo principale era la ricostituzione del mai abbastanza compianto programma "Giochi senza frontiere"; a questo scopo, prima e dopo le elezioni, promosse alcuni dei giochi più famosi, quali il lancio delle uova e la gara a chi portava più bottigliette d'acqua sul sagrato del Duomo.
Sfortunatamente gli italiani, temendo che il nuovo palinsesto voluto da Ferrara coprisse la diretta notturna della trentaseiesima edizione del Grande Fratello, hanno detto a loro volta "No grazie" a Ferrara.

Ferrara esercita la professione di giornalista solo su "Il Foglio", giornale da lui diretto ed estremamente apprezzato da diversi membri dell'èlite intellettuale italiana, specialmente quando devono imbiancare le pareti di casa.


(da Wikimedia Commons)



Magdi Cristiano Allam: Seguendo la scia del successo degli "Atei devoti" con appoggio esterno a CL, decise di creare il gruppo dei "Musulmani devoti (al cattolicesimo)" fino a quando scoprì di essere l'unico membro. Sul Corriere della Sera attaccò ferocemente i fautori di un distinguo fra islamici moderati e terroristi in quanto in realtà entrambi si mettono le dita nel naso e sovente non tirano lo sciacquone del WC. Negli stessi articoli elogiò con parole di miele l'operato di Benedetto XVI, il quale, per prevenire il rischio diabete, cercò di affogarlo nella fonte battesimale; Magdi la scampò e fece credere a tutti di aver ricevuto i sacramenti, fatto a cui sembra tenere decisamente di più della laurea in sociologia, tanto da cambiare il suo titolo da "Magdi Dottor Allam" a "Magdi Cristiano Allam" per la gioia degli impiegati dell'ufficio anagrafe interrotti in quel preciso istante da una intensa partita di briscola.

Venuto a sapere da un impiegato dell'uffico elettorale in vena di scherzi che al fondatore del decimilionesimo partito italiano sarebbe andato in premio un pacchetto tutto-compreso di sola andata per combattere la decima crociata in Terra Santa, ha fondato un nuovo partito "Protagonisti per l'Europa Cristiana": in realtà il partito si doveva chiamare "Magdi Allam è un figo della madonna", ma la parola "figo" è stata giudicata sconveniente dall'impiegato responsabile della registrazione; il sito tuttavia è rimasto all'impostazione originale e perciò alla voce "archivio" sono a disposizione gli articoli di Magdi Allam, i libri di Magdi Allam, i premi di Magdi Allam, le foto in spiaggia a torso nudo di Magdi Allam e le preghierine d'infanzia di Magdi Allam.




Già che ci sono, chiedo al santo patrono dei giornalisti (per chi non lo sapesse è San Francesco di Sales) di fare un favore alla comunità e di folgorare sulla via di Damasco anche questa simpatica personcina:



Aldo Forbice, conduttore della trasmissione radiofonica Zapping. "Forbice" non è il suo vero cognome, ma è un riferimento alla simpaticissima abitudine di interrompere o togliere il collegamento a quei pidocchiosi comunistacci che, ogni tanto, infestano la sua povera e indifesa creatura.




Aggiornamento:
Se c'è una cosa che non si può negare al buon Magdi è la suo attaccamento alla sua nuova fede: al passo coi tempi, ma al contempo nel solco della tradizione tramandataci dal Nuovo Testamento, il Nostro ha provveduto anche al miracolo della moltiplicazione degli iscritti e dei sostenitori, complice un intervento non di Gesù, ma del ben più umile Photoshop.


(Da Trading Italia - Valerio De Simoni con i miei complimenti!)

Ho comunque un motivo valido per non votarlo: uno che inizia ogni suo discorso con la formula da pretino "Cari italiani, cari amici" non può che starmi sulle palle. Era quasi meglio se cominciava con "Pace e bene".



martedì 25 novembre 2008

God save the Queen

In questo momento i miei pensieri vanno a molte persone che soffrono:
- Al Senatore Villari, affetto da paralisi fulminante alle natiche ed inabile a lasciare la poltrona della commissione di vigilanza Rai. Suggerisco ripetuti massaggi sulla parte colpita con scarponi da alpinismo (sì, quelli con le punte) o con pattini da ghiaccio.

- Ai quattro galantuomini che hanno, come dire, acceso la serata dando fuoco ad un senzatetto su di una panchina a Rimini: recenti studi clinici hanno dimostrato un encefalogramma piatto, nonché l'assoluta assenza di cuore e cervello. Insorge il movimento per la vita locale: "Non azzardatevi a toccarli! E' pur sempre vita umana... cioè, ok, è pur sempre vita!"

- A Vladimir Luxuria, che vince l'edizione dell'Isola dei Famosi; visto che in questo mondaccio crudele non si ha niente per niente, per vincere ha dovuto subire un'operazione chirurgica e l'asportazione di un organo che, in precedenza, funzionava benissimo.
No, non sto parlando di quella operazione*, mi riferisco alla seconda. Quella al cervello.

- Ma il mio primo pensiero va senza dubbio alla Regina di Danimarca e al suo povero tecnico IT, sommersi da (cifra al tempo di questo post) 46437 e-mail, di idio... cioè da bravi e preoccupati cittadini, indignati dal massacro delle balene nelle Faroer, ignorando che Sua Maestà non ha nessun potere al riguardo.

*Ok, ok, non ha fatto nessuna operazione, ma non mi veniva in mente niente altro, va bene? :-)



giovedì 17 luglio 2008

Vivono tra noi




La fuga dei cervelli (e corpi annessi) sta assumendo proporzioni inquietanti.
La cosa è fastidiosa, e lo è ancora di più se è totalmente inutile.

Esempio pratico: l'antropologo.
Immaginiamo il nostro avventuroso studioso che si fa largo nella foresta amazzonica a colpi di machete, portando con sè solo lo stretto indispensabile (razioni di sopravvivenza, kit di pronto soccorso, analizzatore di potabilità e tv con parabola per vedersi le partite di campionato la domenica), massacrato dalle iniezioni delle vaccinazioni che si è dovuto fare prima di partire, compresa la flebo di Autan per le zanzare (sì, se sentite un ronzio di un aereo non è Mister No con il suo piper): è stanco, è stremato, è in crisi d'astinenza da Pro Evolution Soccer e sta per raggiungere il villaggio dell'ennesima tribù sconosciuta che, beninteso, viveva in santa pace prima dell'arrivo del seccatore buana bianco il quale attaccherà loro raffreddore, pertosse, morbillo e una decina di virus sviluppati in laboratorio contribuendo ad aumentare il numero delle "vittime del progresso".

Tutto questo perchè il mondo occidentale si crogiola nella convinzione che della parte del pianeta "civilizzata" sappiamo ormai tutto.
Errore!

Cosa ne sa il nostro amico studioso di quello che succede in centro la domenica pomeriggio?
E' mai stato in un supermarket il sabato mattina?
Ha mai fatto un giro in un qualsiasi ufficio comunale?
Si è mai recato in un quartiere lontano da negozi Dolce&Gabbana, da locali trendy, da store molto cool eccetera eccetera?

Altrochè uomini della Papuasia, altrochè aborigeni australiani, altrochè indigeni della Terra del Fuoco!
A pochi passi da noi, senza troppi sbatti, senza vaccinazioni, e soprattutto senza rinunciare alla puntata dei Simpson del pomeriggio, possiamo usufruire dei più splendidi, magnifici esemplari di homo sapiens che nessun ricercatore ha mai pensato di studiare!

***

Lunedì mattina, un qualsiasi centro per le analisi del sangue.
Struttura molto grossa, convenzionata con la regione, garantisce qualche unità di efficienza in più rispetto all'ospedale pubblico.

Per l'accettazione c'è la solita coda con bigliettino numerato annesso. Mi avvicino alla macchinetta, premo il pulsantino corrispondente, prendo il biglietto, guardo il numero, alzo la testa e osservo il numero sul tabellone.
Solamente un "uno" di differenza.

E, subito dopo, due zeri.

Cerco di ingannare il tempo osservando la gente intorno a me, e qui arriviamo all'oggetto vero e proprio del post.

Innanzitutto, mi accorgo che questo non è un centro diagnostico. E' la succursale dell'ospizio "Riposo Sereno" di Carugate Sotto.
Se ci fosse un esperto dell'ISTAT, mi direbbe che l'età media è intorno ai settant'anni. Prima del mio arrivo era probabilmente sui settantacinque.

Rimango vicino alla macchinetta dei biglietti numerati e osservo la gente arrivare e prendere il numero.
A casa mia, questo compito può essere assolto con la seguente procedura:
- Osservare il cartellone con i numeri. Notare la presenza di una coda numerata.
- Cercare la macchina per i biglietti. Trovare la macchinetta.
- Guardare lo schermo con le varie tipologie di servizio. Confrontare con il servizio desiderato.
- Premere il pulsante corrispondente.
- Prendere il biglietto.

Stendiamo un velo pietoso sulle persone, giovani o vecchi che siano, che non interiorizzano la presenza di una coda ed evidentemente pensano che le centinaia di persone sedute stiano ad aspettare l'unico tizio che sta effettivamente facendo un prelievo (alla stessa maniera delle ragazze quando vanno in bagno), e concentriamoci sulla quarta operazione "Premere il pulsante corrispondente".

Nello schermo della macchinetta c'erano tre pulsanti per tre opzioni, supponiamo simili alle seguenti:
1) Prelievi e Analisi
2) Laparoscopia rettale a spirale
3) Radiazioni ionizzanti per carcinoma endocrino di Loy-Jorke

Il procedimento logico seguito da buona parte del campione NON è tuttavia quello sopra indicato, ossia individuare il servizio prescelto PRIMA e POI premere il pulsante.
No.

PRIMA si premono tutti i pulsanti a casaccio
POI vedo quello che mi va bene
NEL FRATTEMPO lascio i bigliettini inutili sullo schermo della macchinetta.

Vedo già l'applicazione di questa logica per le scorse elezioni: ad aprile l'80% degli italiani in realtà voleva votare compatto per il partito dei Liberali Monarchico-Repubblicani Trappisti per l'Italia, ma poi ha messo la x a casaccio ed è finita come sappiamo.

L'abbigliamento fa ovviamente pena (pescano a caso anche nel guardaroba?), specialmente quelle tristissime babbucce che una buona metà si ostina a portare ai piedi, ma sono reduce da giri in centro la domenica pomeriggio e ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi.

Dopo un bel po' di tempo (ovviamente il tizio davanti a te è sempre quello che non capisce / ha qualcosa da ridire / ha una richiesta particolarissima che fa passare l'operatore eoni al telefono con la direzione) finalmente arrivo nella magica saletta prelievi, e uno spettacolo a dir poco singolare mi si para innanzi: un nugolo di persone sta letteralmente riunito attorno a qualcosa.
Mi avvicino alla montagna umana e mi accorgo che al centro sta un bambino, all'incirca sui due-tre anni; attorno a lui, tutto il parentado fino ai cugini di diciottesima generazione gli sta parlando.

Il mio normal-sesto senso mi fa intuire che il piccolo è in procinto di fare il suo (primo?) prelievo del sangue.

Sembra parecchio frastornato, se non impaurito, e osserva la frotta di gente attorno come se stesse presenziando ad un sacrificio alla Dea Kalì con lui come portata principale.

Non si può biasimarlo: immaginate di avere due-tre anni e di stare beatamente giocando con le macchinine BBurago. Ad un certo punto arrivano mamma e papà, con il Sorriso delle Grandi Occasioni, detto anche "Tesoro, è ora di fare il Bagnetto", che ti distolgono dalle tue attività.
Nel mentre, arriva il nonno e la nonna con una confezione gigante di gelato "per il piccolo campione". Il nonno ti abbraccia un po' più forte del solito, la nonna sta sullo sfondo con uno sguardo misto compassione e apprensione.
E anche loro con quel dannato Sorriso delle Grandi Occasioni.

Nel mentre arrivano tutti i cugini, compreso il cugino Gualtiero, quello che non viene invitato nemmeno al pranzo di Natale perchè manifestamente antipatico.
Non stai capendo bene quello che sta succedendo; qualcuno si rivolge a te con un "Allora, Michelino, sei pronto?", altri dicono "Non ti preoccupare, andrà tutto bene", qualcuno sta zitto e simula malamente il Sorriso delle Grandi Occasioni.

Ovviamente tu non hai la minima idea di cosa stiano parlando.

Papà ti prende in braccio e ti dice "Dopo andiamo al negozio di giocattoli in fondo alla strada e prendi quello che vuoi, eh?". Circostanza sicuramente interessante per un bambino di tre anni, ma un poco sospettosa, visto che non è nè Natale, nè il tuo complanno, nè Pasqua, nè il tuo onomastico.

Salite in macchina, con parentado appresso come in un corteo nuziale, e vi ritrovate in uno strano edificio.
I Sorrisi delle Grandi Occasioni sono sempre più frequenti. Papà si asciuga la fronte con il fazzoletto, la mamma ti prende in braccio e ti da un bacio, il nonno cerca qualcosa di intelligente da dire.

E tu continui a non sapere un cazzo di quello che sta succedendo. Deve essere un qualcosa di importante. Qualcosa di speciale. Gelato, giocattoli, abbracci, sorrisi; un grosso premio, ma per cosa? Non è un bagnetto, non è l'ora di andare a nanna...

Questa la situazione quando mi trovavo nella sala prelievi.
Il bambino viene portato in uno dei cubicoli; i parenti si tirano botte da orbi per poter presenziare all'evento; il medico capisce la situazione e tira fuori l'arma segreta: la siringa a forma di pseudo-farfallina color verde pisello per distrarre il pargolo.
Purtroppo per lui, il dramma non poteva essere fermato. Non ora. Non così tardi.
Michelino è in braccio alla mamma e vicino al papà; entrambi bloccano saldamente le braccine, il medico si volta e, per la prima volta, Michelino lo vede.
Lo vede avvicinarsi sempre di più, mentre mamma e papà stanno fermi immobili, silenziosi, come sacerdoti atztechi in procinto di strappare il cuore alla loro vittima.
Un vocìo confuso dall'esterno. L'ago si avvicina sempre di più al braccino, sempre di più, sempre di più, sempre di più....

Michelino grida, grida a più non posso, grida come quando era uscito dalla pancia della mamma, il nonno parla, dice qualcosa "Michelino, guarda la farfallina, la farfallina, la farfallina...".
Michelino non sente, non sente le voci, non sente nulla, sa solo che ha paura, che vuole andare via. Piange, piange, anche quando non sente più l'ago nel braccio, anche quando la mamma lo prende in braccio e lo coccola: "Bravo, tesoro, bravo...". "Ci saranno altre volte come questa?" pensa Michelino "Voglio tornare a casa... casa, casa, casa....".


"Con i bambini piccoli è sempre così" mi dice il medico mentre mi disinfetta il braccio.



giovedì 26 giugno 2008

TrashVision



Non so perchè sto parlando così spesso di tv.
Avete presente quelle discussioni sulle puntate dei telefilm che si fanno da ragazzi? Avete presente l'attimo in cui si parla della storia sentimentale di Rachel Green di Friends o della struggente personalità di Dawson Leery di Dawson Creek?

Beh, io sono quello che se ne sta zitto tutto il tempo e, solo se interpellato, esplode con un "Boh" dalla sonorità pari ad un acuto di Pavarotti.

Perciò, l'argomento tv dovrebbe essere affrontato molto, molto raramente su queste pagine.
Senonchè, grazie all'Asse del Male dei produttori di condizionatori (Bush, sei ancora in tempo per fare qualcosa!), in questi giorni i miei termorilevatori tattili sono andati in tilt; succede, se stai affrontando il deserto del Sahara con sole a picco e poi entri all'improvviso in un parco giochi per pinguini. In maglietta.

Sta di fatto che l'omino invisibile della Daikin ha continuato a prendermi a martellate in testa per due giorni. Usare il computer non se ne parla, leggere nemmeno, perciò si tolgono le ragnatele al buffo scatolotto che i terrestri chiamano televisione, lo si accende e si inizia a vedere cosa c'è in giro.
Beninteso, Sky non ce l'ho.

Si parte con Forum su Canale 5. Un ragazzino "Jo-Jo Bella di padella di frittella di ciambella", con in testa gel unto di capelli e piercing al sopracciglio, sta scazzando con il padre; quest'ultimo vuole adottare la figlia della seconda moglie, il Tamarro Boy non ci sta proprio, in particolare perchè così facendo l'eredità andrebbe divisa in due.

Poi dicono che i giovani non pensano al proprio futuro.

Mi sono accorto che il format di Forum è completamente cambiato da come me lo ricordavo: la sentenza del giudice è solamente un pretesto per non chiamare il programma "La vita in diretta", "Uomini e donne" o "Amici". Stracci che volano peggio che in una merceria, interviste "casuali" fra il pubblico, da cui si viene a sapere che tutti quanti hanno avuto problemi relazionali con entrambi i genitori, tranne gli orfani alla nascita (anch'essi in consistente numero).

Si continua con TGTragedia su Itaaaalia Uno!: prima notizia, Clinica degli OrrorificiIrreparabiliDelittiOrribilisuMartoriateVittimeDisgraziate; e vabbè.
Seconda notizia: ragazzo ha un orribilmente tragico rendez-vous con impressionante cavo dell'altissima tensione mentre saliva pericolosamente in una notte oscura sul minaccioso tetto di un terribile treno sinistramente fermo.
Cambio canale in tempo prima di assistere all'intervista strappalacrime agli affranti genitori, gli inconsolabili amici e gli increduli compaesani.

Il mitico Chef Tony con i Miracle Blade III Serie Perfetta spezza quattordici tegole una sopra l'altra, fa a pezzi i diamanti di plastica venduti dal pataccaro della rete accanto, fabbrica una trentina di lastre perfettamente lisce di Marmo di Carrara, recide la giugulare dell'ometto noioso al suo fianco alla quarantesima volta che esclama "Fantastico, Tony!" e infine taglia una tonnellata di frutta e verdura che vengono immediatamente buttati nel tritarifiuti posto sotto il tavolo.
Tutto questo mentre tipi qualunque con cappelli da cuoco in testa esclamano "Uao!" simulando un ipotetico accento francese.

Passando da un orangutang in giacca e cravatta che sciorina i meravigliosi pregi di una stufa a pellet, mi fermo su quella che sembra essere una trasmissione con un sedicente mago.
Invece no, il filantropico giovanotto in diretta fornisce i numeri del lotto. Offerta del giorno è "L'albo salvagente" che funziona più o meno così: "Casalinga, Pensionata, Moglie, Amante! Sei sfortunata al gioco? I numeri che certi truffatori ('sti disgraziati) ti hanno rifilato ti hanno fatto prosciugare TFR, risparmi accumulati in cinquant'anni nonchè i conti correnti di tutti i familiari fino ai cugini di sedicesimo grado? Hai quarantasette "Mutui facilisicurisenzadomandeanchepignoraticattivipagatoripezzentisenzatetto" sul groppone? Non rischiare di fare da punchball a quel galantuomo di tuo marito per i prossimi vent'anni! Non dirgli niente, telefona e prendi l'ambo salvagente! Recupererai tutto, tuo marito arriverà bello e impossibile in groppa a un cavallo bianco, ti porterà nel castello di Biancaneve e vissero tutti felici e contenti!".

Fare soldi facili è possibile, tutto dipende dal tasso di stronzaggine che c'è in te.

Ed ecco il piatto forte.
Pensate al meglio del trash made in USA e unitelo a quel fervore cristiano con paraocchi, paraorecchi e fette di tutti i salumi esistenti sul globo terracqueo sugli occhi, mescolate il tutto e otterrete la TBNE (Trinity Broadcasting Network Europe), una delirante rete a sfondo religioso al cui confronto le televendite del Baffo sono una cosa serissima, gradevole e di buon gusto.
Oltre agli esilaranti show dei telepredicatori taumaturgici che ridanno vista (Ehi! Ora so da dove viene la frase dei Blues Brothers "Ho visto la luce!"), udito, mobilità e funzione erettile (sulle capacità intellettive invece niente da fare), esiste anche un programma per bambini, dal nome apparentemente innocuo di Kids Club.
E' vero che Cristo diceva di accogliere il regno di Dio come un bambino, ma probabilmente non immaginava di essere preso così alla lettera.

Ora, sappiamo tutti dalle esperienze oratoriali che il modo migliore per diventare bestemmiatori incalliti da grandi è essere oberati, anche nelle attività ludico-creative più gioiose, dalla propaganda religiosa; se poi tale proselitismo è fatto in maniera banale, noiosa, stupida e di una noia mortale, otterremo un bestemmiatore incallito al 100%, in quanto è stato talmente rincretinito che non è in grado di proferire altro.

Il meraviglioso programma era strutturato come segue:
- Campo di allenamento di baseball, con lanciapalle automatico incluso; completamente priva di senso del ridicolo, la presentatrice indulge in frasi assolutamente non equivoche quali "Andiamo a battere", "Battere è proprio facile" e amenità del genere.
- La presentatrice spiega ai bimbi le misure di sicurezza del campo; con quel delizioso fare da suorina stile "Perchè noi non vogliamo che voi, teneri pulcini, vi facciate male, vero?", la tipa mostra una calotta medioevale, descrivendone il funzionamento in appena un quarto d'ora.
- La pirletta prova qualche battuta per cinque minuti; probabilmente per dimostrare la sua devozione, manda alla Casa del Padre una ventina di sventurati causa sfondamento della calotta cranica.
- Lettura del versetto della settimana, estrapolato della Lettera ai Romani; l'ochetta devota annuncia con soddisfazione che le arrivano molte lettere di bambini che riportano tutti i versetti imparati nelle puntate successive.
"Eli, Eli, lama sabachthani?" Esclamo sprofondato nel mio capezzale.
- Studio del Kids Club: in una atmosfera farfallosa la tipa presenta il cartone animato sulla vita di San Paolo; i piccoli ospiti, già gravemente deviati dalla trasmissione, non fanno altro che ripetere l'ultima frase del discorso della piissima chioccia. Pistolozzo sui cristiani perseguitati e sulla crudeltà di Saulo (ossia il Paolo ante-conversione) con i bimbi che esclamano "cattivo!" con espressioni di terrore. Spezzone di cartone. Predica della tipa. Esclamazioni dei bimbi. Ad libitum.
- Momento musicale: gli stessi bambini di prima con delle tristissime chitarre gonfiabili ("Per l'Amor di Dio, miei piccoli pulcini, potreste farvi male, e questo noi non lo vogliamo, vero?") cantano una canzoncina con musica di sottofondo. Ovviamente la canzone ha come titolo "I love Jesus, how 'bout you?".

Ho già spedito domanda per il Kids Club. Attendo trepidante il certificato di iscrizione; posso inoltre scegliere fra uno di questi fantastici omaggi: un orsetto danzante che canta "Jesus is my best friend", un rosario fosforescente in uranio, una boccia per pesci con acqua benedetta da Benny Hinn (solo per pesci prete, quei senzadio dei pesci rossi muoiono fulminati all'istante).

Mi aiutate a scegliere?